Il periodo parigino di William Tode ( 1955/58): prodomi e sviluppi di un sentiero ininterrotto

Prima che New York e l’America prendessero negli Anni 50 il sopravvento, fu Parigi la capitale dell’arte del Novecento. La Ville Lumière tra le due guerre era una sorta di fucina di movimenti e di idee, vide artisti di tutto il mondo accorrervi per capire le nuove forme e i nuovi linguaggi che Picasso, Ray, Léger, Modigliani, Dalí andavano sperimentando. A questo irripetibile crogiuolo di creatività è dedicata la mostra «Gli anni folli», che mette in vetrina la città ombelico delle avanguardie artistiche e letterarie fra ritorni all’ ordine, eredità cubofuriste, astrattismi e surrealismo (i movimenti che hanno segnato il «Secolo Breve» videro dopo gli Anni 30 gli «opposti ostracismi» del nazismo e dello stalinismo.

Ho posto volutamente, ad apertura di questo saggio critico dedicato a William Tode  e al suo periodo parigino che va dal 1955 al 1957, questa citazione tratta  da La stampa circa  la mostra che si è tenuta a Ferrara, presso il palazzo dei diamanti  a cavallo del 2011/2012 e intitolata Gli  anni  folli: La  Parigi  di  Modigliani, Picasso  e Dalì  (1918-1933). Volutamente appunto perché William Tode Continua a leggere

Maria Grazia Massacesi:  Nell’anima in-scrivere vie

 

  1. Terra alla terra, polvere- eppure/ospiti minimi dell’aria , esili/ nell’alta trasparenza. So che un fuoco
  2. sgretola il profondo, sale/lo attraversa , cerca/vie cedevoli di vita e poi/conquista a poco a poco/ ciò che ancora  limita il suo mondo-ed io
  3. così vorrei d’ogni parvenza , / d’ogni gelo, d’ogni cosmica/polvere dispersa, o lucente/ icona del mio Dio.

( Lorenzo Gobbi, Terra e fuoco )

  1. Con questi versi di Lorenzo Gobbi, intitolati Terra e fuoco e pubblicati da Enzo Bianchi, curatore dell’antologia Poesie di Dio ( Torino, Einaudi, 1999) introduco questo breve scritto critico dedicato alle icone di Maria Grazia Massacesi:  versi apparentemente statici,  ma in realtà sufficientemente profondi e stimolanti domande di senso  per  aprire varchi sul mistero di Dio; stessa condivisa istanza per comprendere un artista che scrive le icone. Le icone non si dipingono ,  infatti si scrivono come le sacre parole contenute nella Bibbia e vanno ascoltate nei silenzi che i soggetti, ivi rappresentati, impongono nella loro e propria stasi metafisica. Vanno ascoltate anzitutto dall’artista che per  scriverle   è chiamato a fare pulizia dentro di sé in una lettura orante della Bibbia, fonte principale dei soggetti raffigurati.

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WILLIAM TODE, L’ULTIMO FUTURISTA ITALIANO A LE TROTTOIR UNA ESCLUSIVA RETROSPETTIVA: OPERE DAL 1955 AL 2015

di Paolo Sciortino

10   Dal neorealismo sociale al cubo futurismo astratto, dalla grande tradizione artistica italiana dell’affresco alle vaste composizioni scenografiche per il cinema, passando per la composizione musicale, sulla scia dell’imponente repertorio romantico, fino alla scultura e all’impegno per la cura e la salvaguardia del patrimonio monumentale.
Con una grande retrospettiva che presenta oltre 80 opere del maestro William Tode, eclettico e Continua a leggere

Adriana Pignataro alla Poli d’Arte: Cromie e tracce di storie

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Sabato 13 settembre 2014 alle ore 17,00 presso il Centro Culturale Poli d’Arte ( Via Duomo 27. Piazza Signoria in Spoleto) s’inaugura la mostra personale di Adriana Pignataro. La mostra, che termina il 5 ottobre 2014, s’intitola CROMIE E TRACCE DI STORIE, si basa sul gioco cromatico dell’azzurro con il marrone: questo particolare connubio di queste cromie altamente significative evoca il sogno della terra che cerca un riscatto alla sua dolorosa e vissuta storia. Nel recupero dei materiali, rigenerati nelle terre e nell’oro, Adriana Pignataro dona ali a radici ben consolidate. L’orario di galleria è il seguente: Dal 13 settembre al 5 ottobre 2014; dal mercoledì alla domenica : 10,30/13,00- 16,30/ 20,00; giorni di chiusura : lunedì e martedì.
Sandro Costanzi

COCKTAIL D’INAUGURAZIONE: SABATO 13 SETTEMBRE ORE 17,00.

Spoleto 57: l’ultimo week-end di Festival : Corrado Augias e Giovanni Villari svelano gli enigmi della Cappella Sistina

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Appassionante e fervente l’ultima settimana del 57° Festival dei due Mondi. Giovedì 10 luglio è stato il turno di Corrado Augias e Giovanni Villari, storico dell’arte intervistato da Corrado Augias presso il Teatro GianCarlo Menotti sugli enigmi della cappella sistina . Eccelsa e somma opera pittorica di Michelangelo ove la figurazione cela significati e simboli velati nella complessa architettura visiva. Uno di questi contenuti celati ai più è la presenza del mondo giudaico , i cui rappresentanti vengono situati tra i beati: una direzione opposta quindi a quella anti-giudaica della chiesa nel Cinquecento. Inoltre di particolare drammacità e realismo è la raffigurazione del peccato originale. Mentre Eva riceve un fico , Adamo ne prende uno dall’albero della Conoscenza del Bene e del Male. Non è la solita mela: il fico ha un dualismo sessuale androgeno, in quanto nella sua forma scrotale internamente cela una struttura che rimanda alla vulva. L’affresco ove troneggia al centro l’albero a cui è avvinto un serpente antropomorfo illustra le conseguenze del peccato: Adamo ed Eva vengono cacciati e sono ormai invecchiati; la nudità viene inoltre vissuta come vergogna.
Sono infatti anni ( 1508-12) particolari quelli in cui viene affrescato il soffitto della cappella sistina , sotto il pontificato di papa Giulio della Rovere: preludono al protestantesimo e a Lutero ( 1517), al sacco dei Lanzinanecchi . I lavori pittorici riprendono nel 1532. Viene realizzato il grande affresco frontale , il giudizio universale in cui il giudice è un Cristo giovane e imberbe dai lineamenti classici. Forse un omaggio a Tommaso Cavalieri , il giovane di cui si era innamorato Michelangelo, all’epoca settantenne. Nella scena la Madonna si ritira in disparte perché il suo ruolo è giunto al termine. Non vi è nessuna incoronazione, dannati e beati, ,cielo e terra: tutto ruota intorno al Cristo, posto sotto Giona, profeta “ risorto” dalle acque. Firma indelebile di Michelangelo è l’autoritratto realizzato sulla pelle squoiata di San Bartolomeo. Questi ed altri enigmi sono stati svelati giovedì 10 luglio 2014 al Teatro GianCarlo Menotti di Spoleto.

Le mostre di Sonia Ros e della galleria “ Il Narciso” alla Poli d’Arte

Presso il Centro Culturale Poli d’Arte ( Via Duomo 27, Piazza Signoria Spoleto)Continua l’impeto vitale che scaturisce dall’arte di Sonia Ros: artista esposta, in occasione del 57 ° Festival dei Due Mondi, e al MAD Museum ( Fondazione Loreti ) a Campello sul Clitunno fino al 30 agosto 2014 e al Centro Culturale Poli d’Arte ( Via Duomo 27, Piazza Signoria 5 in Spoleto). Artista con un nutrito curriculum alle spalle e proveniente da una mostra pubblica, realizzata presso il Museo Bilotti di Roma, propone una figurazione astratta ove la corporeità, sia essa animale, vegetale o umana, irrompe sospesa nel dinamismo dell’universo: microcosmi che si aprono macrocosmi, desiderosi di vita e quindi preparati a trasmutare. Tale vitalità pittorica genera confronti e dialoghi in seno alle stesse arti: infatti presso il Centro Culturale Poli d’Arte si tengono due eventi, correlati alla mostra di Sonia Ros.Il primo è stato curato con successo da Luca Filipponi e Angelo Sagnelli ed è stato “Poeti senza frontiere”; si terrà sabato 5 luglio 2014 alle ore 17,00.Il secondo è la presentazione del libro del dott. Beniamino Baldacci “ Leone: donne e congiure” ( edizioni il Cerchio), presentato dal dott.Sandro Costanzi: venerdì 11 luglio alle ore 18,00.
Il professore Luca Filipponi intervista l’artista:

https://www.facebook.com/l/1AQF_F8IcAQG6DBmRFXTeqfhOm-WDJYsfuzreRyPKkV6FGA/https%3A/www.youtube.com/watch%3Fv%3D_-x6568Ixs8
Il prossimo evento è l’inaugurazione della mostra, curata dalla storica galleria romana Il Narciso, di Ennio Calabria, Franco Ferrari, Mario Moretti e Marilisa Pizzorno: Lacosainsè ; questo il titolo della mostra che mette in luce le diverse sfumature e profondità dell’attuale scuola romana. Cocktail d’inaugurazione : sabato 19 luglio h 12.00.

Sandro Costanzi

ADRIANA PIGNATARO : STRAPPI DI LUCE

Il Centro Culturale Poli d’Arte ( Via Duomo 27, Piazza Signoria in Spoleto) sabato 21 settembre 2013 alle ore 17,00 inaugura la mostra personale di Adriana Pignataro, intitolata “ Strappi di luce”. Nelle opere di Adriana Pignataro, che lavora tanto con la carta quanto con il plexiglass e gli specchi, la storia s’illumina di spiritualità alla luce di una dinamica orientata. E’ proprio la luce a evidenziare il tacito codice che la storia scrive sulle carte, raccolte e installate per la memoria degli eventi avvenuti. Il nero e l’oro sono gli opposti che vanno a colloquiare con i bianchi, gli azzurri , i grigi sfumati, il rosso e il marrone. Altamente simbolici anche i formati delle tele, che in genere sono il quadrato e il rettangolo verticale. L’occhio è quindi invitato a cercare tra le stratificazioni della storia varchi di luce. La mostra, iniziata il 14 settembre, termina il 6 ottobre 2013 ; è promossa da Maria Letizia Cassata e verrà presentata dal noto critico Giorgio Bonomi.

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CENTRO CULTURALE POLI D’ARTE , SABATO 21 SETTEMBRE H. 17,00, 2013

Sandro Costanzi

PLANETE TERRE de GABRIELLA GIURIATO

Al suo debutto nel Principato di Monaco, sotto l’egida del Comitato Nazionale Monegasco dell’A.I.A.P. – U.N.E.S.C.O., di cui è membro, Gabriella Giuriato si presenta con una significativa scelta di opere degli ultimi anni, a cui si aggiungono quattro lavori inediti. Il “Pianeta Terra”, che da’ il titolo alla mostra, è al centro dell’interesse dell’artista veneziana, “pittoscultrice, collagista, grafico”, ben conosciuta per il suo “Mondo di Sfere”. La forma sferica, carica di suggestioni e simbologie, è stata sin dall’inizio protagonista di sculture lignee o in cartapesta, lavorate nelle tecnica del collage, ma anche sottoposte a tagli, interventi materici, inserimenti di materiali legati alla contemporaneità, quali frammenti di CD o luci. Sulle sfere, come nelle opere pittoriche e grafiche, spesso svettano grattacieli, segni distintivi delle città del XXI secolo e, dunque, moderni emblemi del nostro pianeta. Ne sono un esempio le tre nuove opere, “Torri”, “Sottosoprasotto”, “Prua”, presentate a Monaco, insieme alla candida sfera “Pianeta terra”, a sfere ormai classiche, quali “Il Crollo e la Ricostruzione”, “Che pianeta sarà” del 2006, “Mani sul Mondo” (2007). La ricerca dell’artista si è anche rivolta ad interessanti sperimentazioni nel campo della grafica eseguendo monotipo come “Towers” e “Twin Towers” (2011).

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Al vernissage della mostra che si terrà, Martedì 1 ottobre alle ore 18,30, si potrà degustare il Sauvignon Segrè Doc Collio, gentilmente offerto dalla Cantina Castello di Spessa di Capriva del Friuli.
Sarà presente l’artista

Comité Nationale Monégasque de l’Association Internationale des Arts Plastiques auprès de l’U.N.E.S.C.O.
Espace d’Art – 10, Quai Antoine 1-er . (1 piano), Port de Monaco, Principato di Monaco
Tel. +377 97 70 26 72
1 -11 ottobre 2013
Orario: lunedì-venerdì 16,30-19,30

Catalogo in Galleria

ADRIANA SOTÈRO E “ LA COMMEDIA DEGLI ARCANI” DI L.G. SANTIAGO ALLA POLI D’ARTE

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Il Centro Culturale Poli d’Arte ( Via Duomo 27, Piazza Signoria in Spoleto) venerdì 30 agosto 2013 alle ore 17,30 inaugura la mostra personale di Adriana Sotèro, artista già attiva dal 1967. Pittrice, ma ancor prima grafico e disegnatrice, raffinata e preziosa che proporrà presso il Centro Culturale Poli d’Arte i primi 22 Tarocchi , che sono detti anche “ arcani maggiori”(gli altri 46 sono gli arcani minori). Un surrealismo metafisico che sposa un erotismo satirico e simbolico; impreziosito dall’olio finemente steso e cesellato, in cui troneggia la femminilità , declinata in tutta la sua grazia e in tutta la sua malizia. La mostra , apertasi il 23 agosto, si conclude domenica 8 settembre 2013 e si inaugura con una pièce teatrale di Luis Gabriel Santiago, il quale nel 2003 fonda l’Accademia Europea della Fanta Fantascienza e realizza spettacoli , pubblicazioni e non solo per l’ Estate Spoletina degli anni 2003 e 2004. Per l’occasione l’attrice Corinna Lo Castro metterà in scena di L.G. Santiago: “ Matti, Bagatti e & C. ovvero La commedia degli arcani”.

CENTRO CULTURALE POLI D’ARTE , VENERDI 30 AGOSTO H. 17,30, 2013
Sandro Costanzi

Paola Salvestrini: Oltre il colore …

Foto Saverini.
Si chiama “ Oltre il colore” la mostra personale che Paola Salvestrini ha organizzato in occasione del 56o Festival dei Due Mondi. L’artista toscana ha portato a Spoleto una ventata di iodio e di sole, i quali in realtà sono solo il pretesto esteriore per illustrare una realtà ben più profonda e radicata in ciò che dovrebbe essere la vita. La vita dovrebbe essere gioco e leggerezza , ma ben si sa che ciò non accade. I personaggi di Paola Salvestrini-uomini, donne e animali e piante incluse nello svolgersi del mondo- sono colti e fermati nella loro infanzia e nella loro capacità di sognare ancora cieli azzurri, acque limpide e soli rossi , gravidi di vita. Un surrealismo attento alle piccole grandi cose della vita di ogni dì e sgorgato dal mito perenne di quelle fiabe perenni che riconducono il bambino all’adulto. Un incanto sospeso su di una corda , così fine ma anche capace di sostenere una bambina con il suo cane. Come fare per non spezzare quella corda? Cosa le necessita? Forse un pizzico di semplicità aromatizzato di sogno, ma soprattutto quella sottile ironia di Adamo ed Eva adolescenti.

Sandro Costanzi