Spoleto 60: Quando è il Festival a TAGGARE i TAAG…

 

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Spoleto , martedì 11 luglio 2017

Chiesa di S. Eufemia

Concerto di mezzogiorno

 

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E’ una secca e luminosa mattina di luglio, il cielo terso e cilestrino esalta il romanico scolpito e pulito della chiesa di S. Eufemia, sita nell’Arcivescovado di Spoleto. La bellezza di ciò che è semplicemente puro va a esaltare ciò che è virtuosamente giovane in un concerto le cui sonorità limpide e trasparenti vanno a congiungere la contemporaneità di Lars Opfermann con il classicismo di Franz Joseph  Haydn e Ludwig Van Beethoven. Gli attori  principali sono quattro musicisti della Scuola musicale di Fiesole che , per la sintonia e amicizia si sono taggati o meglio “ TAAG”ati nel nome del quartetto: ai violini Tommaso Fracaro, Alessandra Deut; alla viola Alessandro Curtoni e al violoncello Giulio Sanna; appunto , proprio dalle iniziali dei propri nomi,  si origina il nome “TAAG”. Pur essendo giovani, hanno già strutturato una propria identità  e una cifra musicale fortemente pregnante che è quella di aver scelto il Novecento storico e contemporaneo e il Classicismo e d’interpretarli con pulizia acustica e trasparenza.  Il fatto che il pubblico, presente in sala, li abbia subito accolti e salutati con calore e familiarità significa che si sono saputi e sanno proporsi all’attenzione dell’acuto orecchio di appassionati cameristi con un repertorio coerente e complesso . Sono convinto che un giorno i TAAG avranno notorietà e successo e  va ringraziato il Festival di Spoleto che coltiva giovani e promettenti talenti . Martedì 11 luglio 2017: voglio scrivere questa data a imperitura memoria del raffinato concerto dei TAAG, perché quando , saranno ancora più affermati di quanto già sono, quel giorno  potrò dire di esserci stato, anch’io a Spoleto , a goderne la pulita musica tra gli archi essenziali e nobili di S. Eufemia.

 

Sandro Costanzi

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